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lunedì 14 ottobre 2013

I'm an englishman in Beijing

Un viaggio di sei giorni tra Pechino, Shanghai e Hong Kong, per promuovere Londra presso il gigante cinese, sempre più corteggiato come investitore in grado di risollevare le sorti del malconcio Vecchio Continente. A capo della delegazione londinese, il sindaco Boris Johnson.
Contestuale, il lancio di London.cn, piattaforma in cinese per esplorare le possibilità di lavoro, studio e business nella capitale inglese.
Boris Johnson e George Osborne alla Peking University

Al British Brands festival, promuovendo, tra gli altri marchi, Jaguar e Twinings Tea
Il bilaterale con il sindaco di Pechino.
Al Distretto artistico 798 di Pechino promuovendo le Università londinesi

venerdì 28 giugno 2013

Burger Gate


Il Ministro inglese del Tesoro, George Osborne


All’origine ci fu un tweet. Quello di Gorge Osborne, ministro del Tesoro inglese, che – a testimonianza del suo stacanovismo – l’altra sera ha cinguettato ignaro una foto di se medesimo, alle prese con le ultime revisioni del discorso sulla spending review. E con un hamburger. L’effetto boomerang, manco a dirlo, non si è fatto attendere. Ma a scatenare l’attenzione dei media non sono state le questioni di budget, ma – ebbene sì – l’hamburger, ribattezzato
La frontpage del The Sun
dal Sun
“Shamburger” per il fatto di costare – udite, udite – ben £11.75.            

                                                            
Già perché il vituperato
medaglione di manzo è stato acquistato dal poco avveduto Ministro da Byron, la boutique dei fast food, i cui prezzi triplicano rispetto al democratico e accessibilissimo Mc Donalds. Notizia da Sun, direte voi, tipica di certa stampa trash cara agli inglesi. E invece no: il fattaccio è stato ripreso da tanti (e qualificati) organi di stampa, dal The Telegraph  al Guardian, passando per Sky News, BBC ed Huffington Post Uk. 
Reato, dunque. E con l’aggravante che – spiega il Sun – «l’hamburger è stato acquistato presso lo store di Waterloo, ad un miglio di distanza, quando c’erano ben dieci McDonald’s nella zona». Tra chi lo difende («Byron's burgers are simply better than the Maccy Ds and Burger Kings of this world») e chi lo accusa («He's obviously ignorant to the fact that most pensioners have to spread £10 over five meals», dice un cittadino), la notizia ha sollevato un polverone. 
Eric Pickles e la sua parodia alla foto di Osborne
Tanto che il cabinet minister Eric Pickles, ha colto l’occasione per farne parodia (prontamente retweetata con innegabile fair play dallo stesso Osborne).
Insomma, il #burgergate come affare di stato. E il malcapitato prova a difendersi, aggrappandosi al fatto che Mc Donalds non consegna a domicilio (ma pare che nemmeno Byron lo faccia) e che l’intento era solo quello di mostrare l’extra time di lavoro. Totalmente inaspettate, in altre parole, conseguenze di questo genere.
Quello che si dice, le insidie della politica ai tempi dei social network. E dei Fast Food.