Visualizzazione post con etichetta alluvione genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alluvione genova. Mostra tutti i post
lunedì 17 novembre 2014
Il rischio idrogeologico nella pubblicità progresso del 1977
Nel 1977 andava in onda questa pubblicità progresso.
Parla di frane, smottamenti e alluvioni già allora all'ordine del giorno.
Racconta di una fonte di vita, l'acqua, che diventa un nemico. E denuncia:
"Manca un piano delle acque e la coscienza del problema".
Siamo nel 2014 e quel "facciamo qualcosa, subito" a fine filmato suona - oggi - grottescamente beffardo.
venerdì 10 ottobre 2014
E li chiamano disastri naturali
"Negli ultimi 60 anni gli eventi naturali a carattere disastroso sono stati ben 3.362 e sono collegabili principalmente a fenomeni come improvvise inondazioni, frane di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, colate di fango e detriti.
Con l’arrivo delle nuove piogge, al manifestarsi di nuove alluvioni ci si ritrova a ribadire stessi concetti, ad inseguire emergenze, a far la conta di danni e vittime.
Il territorio è la più grande infrastruttura, la sua salvaguardia non può più aspettare, non è possibile prescindere dall’attuazione di misure rigide e ragionate finalizzate a garantire ad ampio raggio adeguati interventi nell’ottica di un concreto cambio di rotta. Solo quando la cultura della emergenza sarà radicalmente sostituita da quella della prevenzione potremo ritenerci soddisfatti. L’abusivismo e l’illegalità sono stati tra le cause principali dello scempio del nostro territorio, con i conseguenti conteggi di danni, distruzioni e lutti.
Proprio 50 anni orsono, il 3 febbraio 1963, lo Stato italiano definì, attraverso la Legge n. 112, i criteri per esercitare la professione di geologo. Al geologo venne attribuito per la prima volta un corpus sistematico di conoscenze ed un profilo professionale specifico e soprattutto esclusivo, che a partire da quella data sono stati riconosciuti dall’ordinamento giuridico del nostro Paese.
È da allora che i geologi lanciano continui allarmi inascoltati. Vogliamo ripercorrere questi 50 anni riproponendo gli interventi fatti a salvaguardia di un’Italia troppe volte flagellata dal susseguirsi di eventi distruttivi, talvolta impudicamente definiti disastri naturali".
Dal comunicato del Consiglio Nazionale dei Geologi, pubblicato il 20 novembre 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)